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Dangling, cos'è questa pratica per feticisti

Dangling, cos'è questa pratica per feticisti (e non solo)

Quando parliamo di dangling, entriamo nella sfera dei feticismi e della dominazione Bdsm (e quindi consensuale). È vero, ma è vero solo in parte, nel senso che questa pratica – o anche tecnica di seduzione – può essere gradita anche a tutti coloro che non si “interessano” (passateci il termine, dato che può essere considerato un vero e proprio stile di vita sessuale) a Bdsm o a una certa forma specifica di feticismo. Come sempre con i termini che prendiamo da altre lingue, si può generare confusione – soprattutto di tipo etimologico – e allora cerchiamo di fare chiarezza.

Dangling: cos’è?

Il dangling è l’atto – compiuto solitamente da una donna – di sfilare parzialmente una scarpa, in corrispondenza del tallone, e lasciarla penzolare, infatti il verbo inglese «to dangle» significa appunto penzolare. A volte, anche per via del suono che forse per noi italiani risulta più immediato, qualcuno ricorre al termine «dandling» che però è scorretto. «To dandle» significa letteralmente dondolare, ma richiama etimologicamente l’atto di un genitore – saldo e sicuro – nel cullare il neonato e non la posizione in bilico evocata dal penzolamento di «to dangle».

Dangling, perché è sexy?

Come accennavamo prima, il dangling è sì una pratica feticistica, ma anche e soprattutto una tecnica di seduzione. Per capire, cerchiamo di immaginare la scena. In un ambiente intimo, un uomo e una donna si incontrano e lei mette in atto questa tecnica, sfilando una scarpa chiusa dal tallone – décolleté oppure ballerine o anche sabot, ma mai i sandali, perché in quel caso il piede è già in gran parte visibile. Naturalmente noi non ve lo consiglieremmo con le pantofole, ma è possibile che a qualcuno piaccia anche in questo modo (specialmente quando si è in una relazione collaudata e si vive insieme da tempo). Chiaramente questa pratica non avviene di solito in pubblico – anche se qualcuno potrebbe apprezzare anche di più – e anzi potrebbe essere considerata volgare in ambienti affollati come un ristorante.

L’atto del dangling suggerisce qualcosa che sta per avvenire, per questa ragione è ritenuto incredibilmente sexy. Suggerisce un vedo-non vedo, anche e soprattutto quando si indossano i collant – e anche l’idea della disponibilità di una donna. Poi sul significato di questa disponibilità ci sarebbe da aprire una lunga parentesi, ma diciamo che per le donne che innescano una relazione non basata sulla dominazione, il gesto di seduzione si ferma lì – e magari si passa immediatamente dopo ai direttamente ai baci e alle carezze hot, per poi avere un rapporto sessuale. Per il resto, approfondiremo tra pochissimo.

Dangling e feticismo

Il gesto del dangling è naturalmente molto apprezzato dai feticisti dei piedi. Anche per loro c’è il lieto fine a seguito di questo atto di seduzione, ma avviene tutto in maniera un po’ diversa. Lo scenario è molto simile: un uomo e una donna si ritrovano in un luogo chiuso in una situazione intima e lei si sfila dal tallone la scarpa. Per i feticisti è solo l’inizio di un corteggiamento che vedrà protagonista l’adorazione del piede femminile – con delle modalità che la mistress deciderà di adottare e di permettere.

Fuori dalla situazione di dominazione, in una situazione di feticismo più tradizionale, il dangling è molto simile alla tattica di seduzione spiegata in precedenza e cioè è solo un primo passo verso un rapporto sessuale – magari meno “tradizionale” di altri perché prevede la centralità dei piedi, ma non per questo è più o meno appagante, si tratta solo di una mera questione di gusto personale. Vale la pena ricordare a tutti che feticismo o meno, Bdsm o meno, i gusti – anche quelli sessuali – non si discutono e soprattutto non si giudicano. Tra le lenzuola ci vuole sempre un po’ di apertura mentale, com’è giusto che sia. L’unica cosa che conta è solo la consensualità.

Articolo originale su robadidonne.it